Innovazione e benessere agli anziani

La sfida delle RSA

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La ricchezza degli anziani

“Se voi giovani sapeste e se noi vecchi potessimo”, “se non vuoi morire da giovane devi per forza invecchiare”. Chi di noi non si è sentito dire almeno una volta una frase simile dai propri nonni? I loro visi sono scolpiti come opere d’arte e segnati dal tempo come vecchi libri, ma pur sempre ricchi di sapere.

Troppo spesso ci dimentichiamo del vero significato degli anziani nelle nostre vite e nelle nostre comunità. Oggi più che mai è importante ricordare che sono loro a darci quotidianamente esempi di saggezza, di conoscenza, di consapevolezza, di educazione e di amore incondizionato per i propri figli e nipoti.

Nella frenesia della vita quotidiana, però, succede qualcosa: qui volti ricchi di sapere invecchiano inesorabilmente e la fortuna di mantenere autonomia e lucidità, purtroppo, non è per tutti.

Le famiglie e le comunità devono gestire questo fenomeno: non tutti hanno la possibilità di accogliere i propri anziani in casa, seppur con l’aiuto delle associazioni assistenziali, dei professionisti di settore e degli operatori sanitari presenti sul territorio. Per molti arriva la “decisione sofferta”, la scelta della casa di riposo (o RSA) alla quale affidare le cure dei propri cari.

Ecco allora che bisogna far fronte a pensieri di natura finanziaria, funzionale e psicologica; soprattutto se la persona anziana possiede ancora le proprie funzioni cognitive, ci si trova ad affrontare il senso di colpa, il dolore provocato per il distacco dalla propria casa, dai propri affetti e dalle proprie abitudini. Entra poi in gioco la dignità personale, e la difficoltà dell’anziano di doversi far aiutare e assistere da sconosciuti.

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RSA: verso un modello innovativo in costante evoluzione

L’innovazione tecnologica registra una costante crescita in tutti i settori e si accompagna a un fenomeno demografico che vede la popolazione invecchiare progressivamente. Entro il 2050 si prevedono 2,1 miliardi di persone con più di 60 anni: un fenomeno naturale che le comunità devono imparare a gestire.
Le RSA devono adottare, oggi più che mai, un approccio sempre più dedicato e professionale, sfruttando le tecnologie alleate nel trattamento dei disturbi della terza età.

I bisogni dell’anziano sono sempre più legati al benessere psicofisico, al mantenimento dell’autonomia e al rispetto della dignità umana. Se un tempo la serenità degli ospiti era demandata alla mera predisposizione della cura sanitaria e, nelle strutture più avanzate, all’animazione organizzata per promuovere la socializzazione, oggi la scienza e la tecnologia permettono molto di più.

Non è un caso che già alcune RSA d’eccellenza in Europa stiano introducendo innovazioni tecnologiche originariamente destinate a mercati completamente diversi. È il caso di Zerobody, nato per rispondere alle esigenze di benessere psico-fisico di sportivi, lavoratori e viaggiatori, che si è rivelato poi essere un alleato prezioso anche per l’anziano.

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I benefici della Dry Float Therapy nelle RSA

Zerobody, grazie ad un innovativo sistema adatto a tutti, senza controindicazioni né limiti di età, può portare i benefici del galleggiamento, altrimenti inaccessibili, agli anziani e alle strutture che li accolgono. Non ha controindicazioni e viene utilizzato con benefici sia fisici che psicologici dal 95 % degli anziani che lo hanno a disposizione.

I suoi benefici sono innumerevoli e abbracciano molti aspetti della vita quotidiana di un anziano:

Abbassa la pressione arteriosa, quando è alta

L’ipertensione arteriosa colpisce uomini e donne a partire dai 50 anni ed è un problema che aumenta con l’età. Le pareti delle grandi arterie si irrigidiscono e i vasi sanguigni periferici diventano più stretti: Il cuore si trova costretto a pompare il sangue con più forza e questo porta a un aumento della pressione arteriosa.
Zerobody favorisce l’abbassamento della pressione arteriosa perché, grazie alla perdita gravitazionale del peso corporeo e l’assenza di punti di contatto, accelera la circolazione venosa e linfatica, favorendo un maggiore apporto di ossigeno e nutrimenti ad organi e tessuti.

Favorisce l’equilibrio sonno-veglia

Il cambiamento della propria quotidianità, dei ritmi e delle abitudini, la nostalgia dei ricordi lontani, la condivisione forzata degli spazi con altre persone, la distanza dai figli, i pensieri ossessivi e costanti, sono tutte dinamiche che possono portare l’anziano verso la depressione e i disturbi del sonno.
L’insonnia produce un calo di attenzione e concentrazione, peggiorando la memoria e favorendo l’irritabilità. Al contrario, un anziano che dorme bene rigenera e protegge il suo cervello, migliora il suo umore e, di conseguenza, l’intero funzionamento del suo organismo.
Zerobody favorisce l’addormentamento grazie ad un effetto rilassante così forte da eliminare i pensieri negativi; la muscolatura si distende, il respiro si calma, i dolori articolari si alleviano e il cervello trova pace.

Allevia i dolori muscolari e articolari

Quasi tutti gli anziani soffrono di disturbi muscolari e articolari; in molti lamentano dolori riconducibili ai processi artrosici (i così detti reumatismi), ma spesso si tratta di dolori di natura muscolare o di radice nervosa. Senza dubbio la poca lubrificazione delle articolazioni, la scarsa ossigenazione dei tessuti, l’uso di farmaci e lo scarso esercizio fisico non aiutano l’anziano a trovare sollievo.
Zerobody funge da vero e proprio toccasana: la perdita di peso gravitazionale abbatte lo stress sulle articolazioni, la colonna vertebrale si distende e un miglior flusso circolatorio porta nutrimento e ossigeno nelle aree di sofferenza, con conseguente sollievo per l’anziano.

Favorisce manovre leggere da parte degli operatori sanitari o fisioterapisti

Durante il galleggiamento, il corpo dell’anziano assume naturalmente una postura distesa e libera da costrizioni. L’assenza di peso gravitazionale consente agli operatori sanitari e ai fisioterapisti di eseguire manovre leggere per favorire le articolazioni con conseguente risveglio del flusso circolatorio e muscolare. Si possono eseguire inoltre manovre di massaggio su tutto il corpo in posizione supina per lenire l’indolenzimento dei muscoli.

Agisce positivamente sulle piaghe da decubito

Sappiamo che si tratta di un problema costante che crea dolori e problemi gravi all’anziano. Il galleggiamento asciutto permette al corpo di rimanere sospeso sopra l’acqua senza punti di contatto; questo, da un lato allevia il dolore e dall’altro regala all’anziano una tregua dallo stress associato alle piaghe per l’intera durata della seduta.

Rilassa il sistema nervoso

L’anziano spesso si ritrova a perdere le proprie capacità cognitive, sia per effetto del normale invecchiamento, sia a causa di malattie neurologiche come l’Alzheimer. Il calo dell’udito prima e, successivamente, la perdita della parola generano nell’anziano che li subisce momenti di nervosismo ed irrequietezza che creano sofferenza e difficoltà di gestione da parte degli operatori.
Zerobody, grazie a tutti i motivi già elencati, ha lo straordinario potere di donare calma e serenità, agendo positivamente sulla pressione arteriosa, sul battito cardiaco e sulla respirazione.

Combatte l’invecchiamento cerebrale

Grazie ai contenuti realizzati in collaborazione con un istituto di ricerca neuroscientifica, Zerobody offre in dotazione 6 percorsi di Mindfulness in audioguida. Sono ormai molti gli studi che hanno avvalorato la pratica di questo esercizio mentale, come strumento di rallentamento dell’invecchiamento cerebrale e di stimolazione cognitiva.

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